INVESTIMENTI MX-IT

Crescono gli investimenti esteri in Italia: i principali strumenti a supporto dei grandi
progetti d’investimento

Secondo i dati diffusi dal MIMIT, aggiornati a marzo 2026 nell’ambito dell’attività di tutoraggio
istituzionale svolta dalla Segreteria Tecnica del Comitato Attrazione Investimenti Esteri (CAIE),
l’Italia ha superato i 70 miliardi di euro di investimenti, di cui il 60% destinato al Sud Italia. I
progetti provengono da 21 Paesi e interessano 16 settori strategici.

Un trend che conferma il rafforzamento dell’attrattività del Paese per progetti industriali e
tecnologici di grande scala.

In questo scenario, i Contratti di Sviluppo si affermano come uno strumento strategico per
sostenere grandi investimenti, rafforzare la struttura produttiva e attrarre capitali esteri.
Per accedere allo strumento è richiesto un investimento minimo di:

  • 20 milioni di euro;
  • 7,5 milioni di euro per progetti agroindustriali e turistici in specifiche aree.

I programmi possono essere presentati:

  • da una singola impresa;
  • in forma congiunta, fino a un massimo di 5 imprese, anche tramite contratto di rete.

Settori di intervento:

  • industriale;
  • agroindustriale;
  • turistico;
  • tutela ambientale.

Spese ammissibili:

  • acquisto del suolo;
  • acquisto, costruzione o ristrutturazione di immobili;
  • programmi informatici, brevetti, licenze;
  • consulenze;
  • personale e costi legati alla ricerca (per progetti di R&S).

Agevolazioni

Le agevolazioni prevedono un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, con
una copertura fino al 75% delle spese ammissibili.

Per i progetti che includono attività di ricerca e sviluppo, è previsto un contributo a fondo perduto
che può arrivare:

  • fino al 40% – 80% delle spese ammissibili (in funzione della dimensione d’impresa e della
    tipologia di attività).

SIMEST Fondo 394/81: al via il rafforzamento della misura “Transizione digitale o ecologica”. Possibilità di presentare la domanda dal 25 maggio 2026!

Nel contesto delle tensioni geopolitiche internazionali e dell’aumento dei costi energetici connessi alla crisi nel Golfo Persico, il Governo italiano ha introdotto una nuova misura agevolativa gestita da SIMEST: “Energia per la competitività internazionale”, innestata all’interno della misura “Transizione digitale o ecologica” del Fondo 394/81.
L’intervento rappresenta un potenziamento degli strumenti già esistenti a supporto della transizione digitale ed ecologica, estesi ora anche alle imprese maggiormente colpite dagli effetti della crisi internazionale, attraverso condizioni ancora più vantaggiose.

Beneficiari
La misura è rivolta a tutte le imprese italiane esportatrici dirette o imprese di filiera, che:

  • abbiano registrato un incremento dei costi medi unitari energetici pari ad almeno il 10% nel confronto tra il primo quadrimestre 2026 e lo stesso periodo del 2025;
  • (oppure) abbiano subito una riduzione del fatturato di almeno il 10% a causa del conflitto nel Golfo Persico a partire dal 28 febbraio 2026;

Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • spese per la Transizione Digitale oppure per la Transizione Ecologica (per un minimo del 10% del totale investimento);
  • spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale (fino al 90% del totale investimento);
  • spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
  • spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di intervento agevolativo e alle asseverazioni rese dal revisore;

Agevolazioni previste
La misura prevede:

  • finanziamento agevolato fino a 5 milioni di euro (per un massimo del 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci);
  • durata del finanziamento fino ad 8 anni, di cui 2 di preammortamento facoltativo;
  • tasso agevolato minimo pari allo 0,3%;
  • contributo a fondo perduto fino al 20% per le grandi imprese e fino al 30% per le PMI, per un massimo di € 200.000, nel rispetto del plafond de minimis disponibile;

Ente gestore
Ente gestore della misura è SIMEST S.p.A., società del Gruppo CDP.

Presentazione delle domande
Le domande potranno essere presentate dal 25 maggio 2026 al 31 dicembre 2026.

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